Per tutti coloro che visitano questo blog

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Vi invito a guardare il documentario in fondo alla pagina è un'opera d'arte.

"Cosa c'è sotto le nuvole"
Il video descrive il degrado in atto nelle Alpi Apuane .

Regia,Testi,Musica di:
Alberto Grossi
Vincitore del premio speciale al Mountain Film Festival di Trento.

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lunedì 4 maggio 2009

EVENTI - MOSTRE (Nicola De Luca)


NICOLA DE LUCA

ACCADEMIA DI BELLE ARTI - CONSORZIO UNIVERSITARIO DI CROTONE

Aula magna 
11-18 maggio

domenica 3 maggio 2009

ALIGHIERO BOETTI


ALIGHIERO BOETTI
(Torino, 1940-Roma, 1994)

Artista autodidatta,influenzato dalla Pop Art, tra i fondatori del movimento "Arte Povera" comunica con materiali comuni, il cartone, il legno, carta e cemento.Intorno agli anni settanta compie numerosi viaggi in Afganistan dove progetta la serie di Arazzi, eseguiti da donne afgane. Gli arazzi di Boetti sono suddivisi in piccoli quadrati con lettere in stampatello maiuscole in diversi colori che formano frasi più o meno lunghe,una sorta di concetti citazioni aforismi con i quali l'autore esprime la sua filosofia di vita, la sua visione del mondo e il senso della sua arte, infatti è convinto che le opere d'arte siano continue sorgenti di parole e di pensieri.
Nel riquadro:
"DIVINE ASTRAZIONI"
arazzo Cm 23 x 23

EVENTI - MOSTRE (Alighiero & Boetti)


Tra qualche giorno si conclude la mostra al MADRE di Napoli

21 febbraio 11 maggio 2009


Alighiero Boetti - Mettere l’Arte al Mondo

a cura di Achille Bonito Oliva


MADRE - Museo d’Arte Donna REgina
Via Settembrini, 79 (zona San Lorenzo) - 80139 Napoli

Orario: da lunedì a venerdì ore 10-21; sabato e domenica ore 10-24; martedì chiuso

Ingresso:
intero € 7; ridotto € 3,50;
lunedì ingresso libero
Catalogo Electa
www.museomadre.it

OPERA IN PRIMO PIANO (Giuseppe Borrello)


                    Giuseppe Borrello

“La Greca” 
Penna biro monocroma cm 18,2 x 25,4   (1992)

PIERO DORAZIO



Piero Dorazio
(Roma , 1927-Todi, 2005)

Piero Dorazio è uno dei più grandi pittori astrattisti del mondo ed ha avuto il grande merito di diffondere questa arte in Italia anche nei periodi culturalmente più difficili .
Nato a Roma nel 1927, già ventenne entra nel gruppo Forma 1 che si opponeva alla cultura provinciale italiana dominata dal realismo socialista. Nel 1948 con Soldati, Consagra, Prampolini, Sottsass e Rogers prepara ed espone alla "Ia Esposizione nazionale d'Arte Astratta" che riunisce per la prima volta i pittori astratti italiani.
Nel 1952 Prampolini invita Dorazio, Perilli, Burri e Guerrini a partecipare alla Biennale di Venezia, l'anno successivo Dorazio tiene la sua prima personale negli Stati Uniti. Tra il 1954 e il 1960 lavora intensamente in Germania e partecipa alla mostra berlinese "Junge Europaische Malerei" e alla seconda edizione di Documenta di Kassel.
Dopo un periodo in cui si è emancipato dalle ultime influenze del post cubismo, ha elaborato un suo segno grafico frenetico e coinvolgente. La sua arte mira all'inizio a creare una fitta texture che possiede una materialità visiva fatta di addensamenti e rarefazioni. Spesso incline al nero, i suoi lavori scandagliano le possibilità non solo del segno, ma anche delle infinite tonalità dalle dalla sovrapposizione dello stesso colore. Successivamente i segni sempre infittiti da una stesura gestuale, si aprono al colore che sia nei pastelli che negli oli sorreggono affascinanti strati di trama percettiva.
Negli anni sessanta continua a lavorare in Germania e egli Stati Uniti, nel 1963 modifica il suo metodo di lavoro realizzando una serie di quadri a bande verticali con colori molto brillanti. Negli anni settanta lavora per numerose scenografie teatrali ed espone alla Quadriennale di Roma, nel 1974 si trasferisce a Todi.
Divenuto ormai uno degli artisti europei più conosciuti e apprezzati, Piero Dorazio ha la soddisfazione nel 1979 di ricevere al Museé d'Art Moderne de la Ville de Paris una vasta antologica che viene successivamente trasferita in vari musei tedeschi e americani. Nel 1988 la Biennale di Venezia gli dedica una sala personale. Nel 1992 il Kunstverein di Ludwigshafer presenta un'ampia retrospettiva di lavori su carta dal 1946 al 1992, tecnica che l'artista predilige fin dagli esordi e a cui ha dedicato alcuni dei suoi lavori più importanti.

Estratto dal sito d'arte contemporanea in Italia http://www.teknemedia.net

Nel riquadro:
"Lampo I" cm 60 x 40 ( 2003)

sabato 2 maggio 2009

OPERA IN PRIMO PIANO (Rodolfo Cubeta)


                 Rodolfo Cubeta


“Turno di notte...” 

Tecnica Mista 100 x 100  (2007)

VITO TONGIANI

Vito Tongiani
(Matteria, (Fiume) 1940)

E' nato a Matteria (Fiume) 1940,da genitori di Massa Carrara. Ha vissuto e lavorato a Parigi, Torino, Massa, Marrakesh e attualmente risiede e lavora a Camaiore (Lu). Pittore e scultore, ha partecipato a importanti rassegne internazionali, tra cui: Nouvelle subjectivité al Festival d'Automne di Parigi e al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles ('76), Biennale di Scultura a Carrara ('81),è stato invitato alla Biennale di Venezia nel 1982 e nel 1995, Artisti Italiani per l'Europa al museo di Metz e De Chirico e le conseguenze post metafisiche all'Arcurial di Parigi ('93), Dal 1989 al 1994 ha realizzato per la Federazione Francese di Tennis, cinque grandi sculture in bronzo collocate a Parigi nello stadio "Roland Garros". La forza dell'immagine a Berlino, La pittura italiana del 1960 al 1980 al Museo di Arte Moderna di Osaka ('96).Nel 1999 ha partecipato alla Quadriennale di Roma.Nel 2004 viene inaugurata la fontana monumentale "Il trionfo di Afrodite" nel centro storico di Massa. Dicembre 2004 il Senato della Repubblica inaugura a Palazzo Madama le sei opere acquistate all'artista. Settembre 2004 il Presidente della Repubblica CARLO AZEGLIO CIAMPI ha inaugurato il monumento posizionato sulla Linea Gotica a Montignoso (MS).Nel 2006 ha realizzato la statua dello scrittore e giornalista Indro Montanelli, collocata nel parco pubblico di via Palestro, a Milano. Ha tenuto personali e ha realizzato sculture monumentali in Italia e in molti Paesi del mondo.

Nel riquadro :
"Malgrado tutto il futuro sarà nostro"
Olio (200 X 230) 1975 - Collezione Privata

venerdì 1 maggio 2009

OPERA IN PRIMO PIANO (Giuseppe Gigli)


               Giuseppe Gigli

"l'equilatero"

Olio cm. 130 x 130   (2008)

EVENTI - MOSTRE (Ugo Nespolo)

Castell'Arquato (PC) - ANTICO PALAZZO DELLA PRETURA
dal primo al 24 maggio 2009
Preferisco il rumore dell'Arte - Omaggio a Ugo Nespolo
L'Antico Palazzo della Pretura di Castell'Arquato con questa mostra, “Preferisco il rumore dell’Arte – Omaggio a Ugo Nespolo” inaugura la stagione espositiva ‘09 .

Nicola De Luca


Nicola De Luca 
(Torre di Ruggiero (CZ), 1953) 


"........... In Nicola De Luca le notevoli capacità tecniche, il tratto morbido e deciso ed il gesto pazientemente calibrato ma vitale vanno a coincidere con un’inestimabile sensibilità che sfocia in dolcezza graffiante dando a quei disegni, che da anni infaticabilmente produce, una forza espressiva che raggiunge quella della stessa pittura. Concepiti con una minuziosa attenzione per il dettaglio, i disegni, ricchi di equilibrio formale, raffigurano accattivanti figure femminili, avvolte nel silenzio, rigorosamente racchiuse in una contemporaneità eterna e permanente che ne svela sorprendenti percezioni di verità nascoste. Il suo è un volo notturno che si inoltra nei labirinti dell’essere..........." 

Recensione di Francesca Londino tratta dal sito personale dell'artista  http://www.nicoladeluca.it/INDEX.html 


Nel riquadro:
“la collana di perle” 
matita cm 58 x 78  (2007)

Momò Calascibetta


Momò Calascibetta 
(Palermo, 1952) 


"..... Per me l'arte scaturisce da una necessità ineludibile; è una malattia endemica che io contrasto quotidianamente con la mia creatività, che mi sorprende, mi conforta e mi guarisce fino al momento in cui (come i dolori del parto) mi costringe a dar vita ad una nuova opera. Non mi chiedo più se l'opera ha o non ha un contenuto; l'opera d'arte mi deve dare la certezza di poter continuare ad ESISTERE senza tradire me stesso......."
 

".........il disegno è stato sempre un nemico che mi tallona da quando ho deciso di fare questo mestiere; mi spiego meglio. Contrariamente a quello che sembra, la mia è una continua battaglia a sfidare me stesso e i miei limiti di disegnatore perché non mi accontento mai, non faccio quasi mai quello che so fare e sfido sempre le mie capacità acquisite nel corso degli anni. Il disegno, benché mi affianchi quasi da sempre, solo in questi ultimi anni ha preso un posto fondamentale nel mio lavoro, ......." 
Da un' intervista a lui fatta una notte in un jazz club di Palermo. 

Nel riquadro:
“Comiso Park” 
acrilico su tela  cm.200 x300  (1984)

Alberto Saka


ALBERTO SAKA
(Fier, Albania 1965)


L'artista beneficiando di tratti "ingenui" si esprime tramite cromie e colori puri, preferendo un disegno schietto e spontaneo, trasmettendoci le sue suggestioni nell'istintività di un'impulso emotivo interiore, attraverso un gesto e un segno puro, come quello del linguaggio infantile, senza influenze sofistiche senza ricercatezze teoriche ma disegnando forme elementari bidimensionali piatte, espresse con velocità e immediatezza, attingendole dai suoi più profondi ricordi e bisognoso di comunicarcele in forma poetica da uomo libero da convenzioni e accademismi, che senza alcun dubbio determinerebbero un'influenza negativa del suo modo d' essere artista.

Augusto Marchetti

Nel riquadro: "Mio cane"

mercoledì 29 aprile 2009

Michele Omiccioli


Michele Omiccioli
 Fano (PU), (1981) 

Autodidatta della pittura, dopo la maturità classica nel 2000 si laurea all' Università degli Studi di Urbino in Lettere Moderne con una tesi sul romanzo Corporale di Paolo Volponi nel 2005. Personale nel 2003 presso la Galleria "La Contea" di Fossombrone; premio speciale della Giuria nella V edizione del premio d'arte "La Tavolozza", che gli vale l'invito per la 69° collettiva di pittura italiana "Maestri Italiani nella Nuova Europa" dal 9 ottobre al 25 novembre 2004 presso la Galleria Merum di Bratislava. Affiancando all'attività di pittore e illustratore quella di poeta ha inoltre pubblicato, nel 2005, una piccola silloge intitolata "Decadi dell'Ovest" presso la Gazebo Edizioni di Firenze. Personale presso la Sala di Rappresentanza del Comune di Norimberga - 'Rivelazioni dalla Superficie' febbraio - marzo 2007.


Nel riquadro:
"the enemy"
acrilico su tela  cm 200 x 100 (2005)

martedì 28 aprile 2009

Carmen D' Auria



Carmen D'Auria 
Castellammare di Stabia (NA)   1975   

Artista polivalente, i suoi interessi in arte, oltre la pittura e il disegno,sono la fotografia, la cartapesta e le tecniche dell'incisione e della stampa. 
Quando ci si trova davanti ad un suo lavoro, siano esse foto, sia pittura o papier ma
ché, ci si trova davanti ad un filo conduttore unico, l'erotismo, ma nei suoi autoscatti non c'è un erotismo becero, tutt'altro, lo definirei un eros fine, raffinato , cortese, educato che ci riporta all'immagine "antica" da cui emanano atmosfere retro, tra il lasciar vedere e l'immaginare, provocandoci un'emozione contenuta "censurata" e piacevolmente "bloccata", come l'effigie stessa, signorile, aristocratica e direi addirittura nobile, nel significato astratto e più classico del termine stesso. 
Stessa cosa si ha e si prova davanti ai suoi "
papier maché" sculture in cartapesta come : gioielli, vasi specchi, lampade che hanno nel loro intrinseco una carica "lussuriosa" e barocca. 
Diverso il discorso sulla sua pittura che pur mantenendo quella forza "erotica", sembrerebbe quasi, in questo caso, che l'artista si lasciasse "sfuggire" la mano per andare oltre , e sconfinare nell' eros senza sottintesi, rappresentando esplicitamente situazioni e congiunture in assemblaggi dell'atto sessuale, ma non è così, in quel caso l'artista è suffragata e sostenuta dalla composizione onirico surreale, al tal punto da "ribaltarne" l' atto stesso, per riportarlo "astrattamente" sul piano della decenza, correttezza e misura. 



Augusto Marchetti 



Nel  riquadro:
"ANIME VAGANTI "
- Inchiostro su carta - CM 45x65 - 2005 

lunedì 27 aprile 2009

Luigi Meregalli

Luigi Meregalli
Carate Brianza (MI)

La tavolozza di Luigi Meregalli ripudia le ombre, riacquista il chiaro della luce attraversando tutte le tinte possibili, saldandole nel momento in cui i colori non sono ancora diventati nitidi puri, all'alba del giorno o celati dietro ammassi di nebbie e foschie, scegliendo luoghi, silenzi, ore e circostanze in cui l'azione del suo lavoro sembra favorita dalla natura stessa, nell'acquerellare cieli, paesaggi alpini, alture, pianure, campagne, alberi, in una sorta di scenario suggestivo quasi irreale, poetico e incantato dove non ha spazio la notte dove l'assenza del nero viene soffocata e assorbita dalla luce tenue del sempre giorno.
Un maestro dell'acquerello un grande artista.
Augusto Marchetti



Nel riquadro:
"Cime del Trentino"
acquerello 60x70 ( 2007)




Cosa c'è sotto le nuvole parte 1 di 2

Cosa c'è sotto le nuvole parte 2 di 2