Mario Nigro
(Pistoia 1917 – Livorno 1992)
Un artista da rivalutare, è sicuramente Mario Nigro, da giovanissimo studiò piano e violino e si dedicò per diletto alla pittura,senza tralasciare gli studi universitari, dopo un primo momento figurativo , dal 1946 si trasformò, fino a diventare una pittura astratta. Il lavoro di questi anni trova un immediato consenso internazionale.
Nel 1951 Gillo Dorfles presenta una sua mostra personale alla Libreria Salto a Milano. Assieme a Munari e Soldati è tra i promotori del movimento Arte Concreta MAC. Alla fine del 1952 le prime opere appartenenti al ciclo "Spazio totale" che lo porteranno alla nascita del gruppo M.A.C./Espace, fusione tra il M.A.C. italiano e il gruppo francese Espace. Nigro rimane uno dei maestri dell'arte italiana che ha sempre mantenuto una prospettiva e un riferimento a una dimensione internazionale del proprio linguaggio, la sua identita' espressiva, fatta di verdi acidi e gialli lampeggianti tra fitte tessiture geometriche e griglie strettissime molto vicina all' optical, lo porterà inevitabilmente ad una sua rivalutazione probabilmente già iniziata alla Biennale di Venezia del 1993, ( e tutt'ora in corso ) dove venne esposto un suo quadro del 1954.
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