Per tutti coloro che visitano questo blog

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Vi invito a guardare il documentario in fondo alla pagina è un'opera d'arte.

"Cosa c'è sotto le nuvole"
Il video descrive il degrado in atto nelle Alpi Apuane .

Regia,Testi,Musica di:
Alberto Grossi
Vincitore del premio speciale al Mountain Film Festival di Trento.

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lunedì 31 gennaio 2011

RICCARDO TOMMASI FERRONI

Riccardo Tommasi Ferroni
(Pietrasanta,1934 - Camaiore, 2000)

Riccardo Tommasi Ferroni uno dei massimi esponenti della figurazione internazionale contemporanea , nato nel 1934 a Pietrasanta in una famiglia di antiche tradizioni artistiche, ha iniziato giovanissimo a dipingere sotto la guida del padre, il noto scultore Leone Tommasi. Dopo gli studi classici a Viareggio e l’iscrizione alla facoltà di Lettere e Filosofia presso l’Università di Firenze, dove ha frequentato anche l’Accademia di Belle Arti, nel 1959 si è trasferito a Roma abitandovi ininterrottamente per oltre vent’anni, la città sarà per lui una fonte inesauribile di ispirazioni fantastiche. Scenari romani compaiono infatti nelle sue composizioni fino dagli anni ’60; sia nelle invenzioni caratterizzate da una accentuata vena satirica e surreale (spesso accompagnate da citazioni riprese dalla tradizione figurativa seicentesca) sia in quelle dai toni più decisamente tragici e, a volte, legate a tematiche sacre, artista decisamente fuori dal coro, ma insigne maestro dell'immagine. Ultimamente era tornato alla sua Toscana, e precisamente nella campagna di Pieve di Camaiore, ai piedi delle Alpi Apuane, dov’è morto il 22 febbraio 2000. La formazione umanistica è ben evidente nelle sue opere: soggetti mitologici, alternati a temi letterari classici, trasposti in una dimensione paradossale e immaginaria in cui la cronaca convive con la storia, l'antico col moderno, il tragico con l'ironico, il sacro col profano, originano un personale linguaggio stilistico saturo di citazioni colte. Delle sue innumerevoli mostre personali e collettive in tutto il mondo da ricordare la sua partecipazione alla IX Quadriennale di Roma nel 1965, esperienza che si ripeterà nel 1972 e 1986 e alla Biennale di Venezia del 1982.

martedì 25 gennaio 2011

PAPOTTO SEGUE PAPOTTO - Cinerea res e De-forme


PAPOTTO SEGUE PAPOTTO Cinerea res e De-formea
A cura di Giuseppe Carrubba e Carmela Infarinato1 febbraio
2 aprile 2011 AORISTO’ - Ristorante sopra il globo
Via Dè Buti, 11 – 51000 Pistoia
Tel. 0573 26506 - Fax. 0573 307620
info@aoristo.it - http://www.aoristo.it/
Chiuso Domenica e Lunedì
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Vernissage– Cinerea res: 1 febbraio 2011 ore 18.30
Vernissage– De-forme: 8 marzo 2011 ore 18.30
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Catalogo: Settegiorni Editore (disponibile dal 21 marzo 2001)
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Papotto segue Papotto è un progetto dell’artista Luigi Russo Papotto per lo spazio espositivo AORISTO’ a Pistoia. Due mostre personali - Cinerea res, la prima in ordine temporale, e De-forme – che esprimono i due fondamentali aspetti della poetica dell’artista: un fare scultura che si afferma da un lato attraverso la relazione con lo spazio fisico, sociale e culturale, e dall’altro con la sperimentazione formale della materia e del materiale, di volta in volta indagati e sottoposti a continue e variabili trasformazioni.
La curatela del progetto è affidata a Giuseppe Carrubba per Cinerea res, dal 1 febbraio al 5 marzo 2011, e a Carmela Infarinato per De-forme, dal 8 marzo al 2 aprile 2011. Cinerea res è un’installazione e una narrazione sull’uomo, sulla natura e sulla sacralità violata di questo rapporto, un racconto di ciò che può rimanere attraverso indizi, simboli e ombre. “Una società alienata e narcotizzata dal massimalismo delle immagini e dalla logica del potere e del profitto rischia di nascondere e annebbiare le piccole storie e la natura delle cose. La natura ed i bisogni degli individui quando avranno legittimità e potranno diventare storia e moltitudine? Cinerea res racconta della vita e della morte, è un’idea per arrivare al cielo per sollecitare nell’uomo una riflessione ed una rivolta da cui far emergere le parole della possibilità (G. Carrubba, Pistoia, 2011).”
De-forme mette in mostra un percorso visivo dove la scultura dialoga con lo spazio e le potenzialità espressive della forma e del materiale, all’interno di un gioco dialettico basato sulla dinamicità degli elementi in questione, sulla possibilità di essere continuamente altro attraverso la trasformazione e la varietà dei punti di vista. “Oltre le suggestioni estetiche è indubbio che il lavoro di Papotto rivendica una sua carica concettuale. Le De-Forme, già presentate alla fine degli anni Novanta, e i Di-Segni si arricchiscono qui di validazioni altre: la scultura ha abbandonato il piedistallo, è espressione di possibilità formale e proprio nell'essere possibilità esprime tutta la precarietà che caratterizza l'uomo e il mondo. Precarietà dell'esistere, precarietà dell'essere (C. Infarinato, Pistoia, 2010 - 2011). Le forme deformate transitano senza soluzione di continuità e producono un cortocircuito estetico dettato dalla sovrabbondanza di stimoli sensoriali, dalla precarietà implicita nel cambiamento e dalla perdita di un senso forte ed univoco. Sono metafore estetiche e sociali che sublimano libido e identità di genere in un continuo dialogo di scambi e di compenetrazioni.
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Inserito da ENZO CORRENTI

giovedì 20 gennaio 2011

ΕΝΤΡΟΠH - Entropia In-Trasformazione III edizione




ΕΝΤΡΟΠH - Entropia In-Trasformazione III edizione
eVeNTo Di aRTe CoNTeMPORANea aL MuSeo Di SToRia NaTuRaLe DeL MeDiTeRRaNeo
LIVORNO, dal 29 gennaio 2011 al 27 marzo 2011
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Entropia, evento di arte contemporanea che si svolgerà ad Livorno e che vede il patrocinio delle Province di Firenze e Livorno

In occasione della partenza dei programmi culturali 2011 il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo della Provincia di Livorno apre le porte ad “ENTROPIA” un evento di arte contemporanea con la E maiuscola, che vede protagonista il nostro Ecosistema e le sue trasformazioni interpretate dalle opere di artisti toscani attivi ormai da anni sul territorio, le cui opere cercheranno una stretta armonia con l’ambiente che le accoglie. L’evento curato da Francesca Roberti dell’Associazione Art Art Impruneta e sostenuto dal Museo di Storia Naturale e del Mediterraneo di Livorno verrà presentato da Giampaolo Trotta, critico d’arte, e sarà ospitato negli spazi della nuova Sala delle Mostre Temporanee del Museo.

Entropia è un evento emozionante, un messaggio diretto alla mente dell’osservatore. Opere che coinvolgono i sensi, materiali semplici, materiali che la natura ci regala alimentando il nostro pianeta. Il prodotto della terra che trova la sua bellezza attraverso l’espressione artistica di 10 Maestri che spaziano nelle tecniche della scultura, della pittura, della fotografia, della video-art e dell’installazione, Enzo Correnti, Antonio De Rose, Ignazio Fresu, Oronzo Ricci, Giovanna Sparapani, Fiorella Noci, Ugo zatini, Vittoria Romei, Franco Berretti, Gerardo Cammarota. Il messaggio forte che questa mostra vuol dare: purezza, bellezza, rispetto, capacità di manipolazione, funzionalità, salute, esaltazione di esse a sfavore del degrado, dell’annientamento, del rifiuto.

Un’efficacia di impatto visivo che trasporta l’osservatore nella dimensione materiale del meccanismo dell’ecosistema. Lavori questi in mostra che lottano con la trasformazione esasperata, la perdita di controllo, la degenerazione irrefrenabile dell’uomo e di tutto ciò che lo circonda, verso l’alienamento della sua generatrice.
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Inserito da ENZO CORRENTI

lunedì 17 gennaio 2011

ALBERTO ABATE

Alberto Abate
(Roma, 1946)

Alberto Abate nasce a Roma, dove vive, da una famiglia di origine catanese. Si trasferisce con la famiglia a Catania, e alla morte del padre, scultore, frequenta il locale Istituto d'Arte si diploma e si iscrive all'Accademia di belle arti di Roma. Nel 1978 Renato Barilli lo invita alla galleria "Duemila" di Bologna a tenere una mostra e una "performance" al circolo Marcel Duchamp. Nel 1980 aderisce al progetto di rinnovamento culturale e artistico promosso dalla galleria La Tartaruga di Plinio De Martis e partecipa alla mostra Sei Pittori, che può essere considerata la pietra di fondamento del ritorno alla pittura.Nel 1984 viene invitato alla XLI Biennale di Venezia e a Londra alla galleria Edward Totah. Nel 1986 è invitato alla XI Quadriennale di Roma e presso la Jack Shainman Gallery di New York e di Washington.Numerose le mostre che susseguono in Italia e all'estero dalla metà degli anni Ottanta in poi. Nel 1988 una sua opera di metri 4x3 viene acquistata dalla Rosenwood Corporation di Dallas e installata nel grande edificio progettato da Philip Johnson The Crescent; sempre a Dallas espone al Museum of Art League.Nel 1989 è alla mostra Pintura Italiana esposta nei musei di Rio de Janeiro e di San Paolo del Brasile e alla mostra Diptych che tocca diversi musei, tra cui quello di Helsinki e la Biennale di Istanbul. Esponente principale della 'Pittura Colta', rifiuta il citazionismo e precorre un nuovo stile della pittura, orfico e gotico insieme. Artista visionario rinnova continuamente l'immagine con spirito critico senza lasciarsi condizionare dallo stile stesso. L'artista nel corso della sua attività artistica ha guardato al Simbolismo e in special modo ad Alberto Martini. I suoi lavori sono caratterizzati da un ritorno a tecniche pittoriche tradizionali, e fanno riferimento a ricerche che recuperano elementi della storia dell'arte. I suoi soggetti sono composizioni di carattere fantastico surreale, con accenti riferibili al primo romanticismo visionario.

mercoledì 12 gennaio 2011

OPERA IN PRIMO PIANO ( Fabio Sciortino)


FABIO SCIORTINO

Life in still - life 2010
inchiostri, pastelli acrilici,olio, matite
su tavole di multistrato di pioppo
cm 150 x 150

sabato 8 gennaio 2011

REMO SQUILLANTINI

Remo Squillantini
(Arezzo, 1920-Firenze, 1996)

E' nato a Stia, Arezzo nel 1920 ed è scomparso a Firenze, dove ha vissuto e lavorato, nel 1996. Dopo essersi dedicato ad una intensa attività di illustratore che lo ha visto impegnato con importanti editori, a partire dal 1970 si è dedicato esclusivamente alla pittura, ottenendo subito importanti riconoscimenti ricercando un’identificazione nel soggetto e immagini capaci di rendere con efficacia la sua visione del mondo, elaborando una galleria di personaggi intenti nei riti della quotidianità e di cui evidenzia vizi, abitudini, debolezze e conformismi. I suoi personaggi sono comparse anonime che affollano il palcoscenico della quotidianità, uomini invecchiati e donne sfiorite, senza più sogni, desideri, illusioni. Nella sua breve attività di pittore ha realizzato mostre a soggetto utilizzando prevalentemente figure soprattutto femminili e partecipando a importanti fiere quali: "Arte Fiera di Bologna e Expo Arte di Bari". I suoi capolavori sono tutt'ora presenti presso Istituti di Credito ed Enti Pubblici e presso prestigiose collezioni nazionali e internazionali (per esempio: in Canada, in Giappone, negli Stati Uniti, in Svizzera e Olanda)


martedì 4 gennaio 2011

"V Festival Internacional de Performance Choroní 2010 - 2011" Perfochoroni (Venezuela)




Evento:
"V Festival Internacional de Performance Choroní 2010 - 2011"

Perfochoroni
Luogo: Centro de Arte y Comunicación Turagua - CACTu
Malecón de Puerto Colombia - Choroní, Estado Aragua (Venezuela)
Giorni: 4 e 5 di gennaio 2011

"L‘associazione civile CACTu in questa opportunità fa invito all’artiste della
performance con proposte individuali per fare una "festa" Fluxus. L'obietivo è stimolare ai giovani o no per conoscere le radici dell'arte come punto di origene nel movimento Fluxus. È il ritorno all'idea del Fluxus.

Molti artisti hanno inviato le sue proposte classiche, altri le sue opzioni anti-art come elementi di trasformazione quotidiana, involgendo il senso della rivoluzione nell'arte proprio. I creatori parteciperanno di maniera
presenziale, in vivo e attraverso di medio tecnologico skype o video.

Oggi, noi viviamo la “scultura sociale” grazie al "Fluxus", questo permette fare la domanda costante, a cosa pensiamo? La società umana è una
scultura, a cosa siamo noi? Corpi attivi o corpi passivi nella trasformazione realizzata?

A cosa significa l'arte, la performance nella rivoluzione? Tutti artisti? Tutti bravi? Quale sarà l'arte futuro? Elite o spontaneo?"


Partecipa in questo evento, l'artista venezuelana _guroga con: "Petali, natura morta e donna".

Il videoarte
"Petali, natura morta e donna" è ottenuto del perfomance realizzato nel balcone di qualche luogo comune, in 'assenza di pubblico' come punto iniziale per sviluppare il concetto femminile del "disamore". Nell'atmosfera introspettiva la performer _guroga assume il tema dell'assenza nel senso dell'evocazione e solitudine contemporanea: ricordi e cuore incrociano la frontiera dello passionale, prodotto del nostro tango esistenziale.


Traduzione dallo spagnolo all’italiano di _guroga

lunedì 20 dicembre 2010

FAUSTO PIRANDELLO

Fausto Pirandello

(Roma 1899-1975)

Figlio del celebre drammaturgo Luigi, dopo la guerra compie il suo apprendistato nello studio dello scultore S.Lipinskye. Nel 1920 frequenta la scuola libera del nudo, e comincia a realizzare i suoi primi disegni, e alcune incisioni, i primi dipinti datati sono invece del 1923, influenzati dal Naturalismo impressionista di F. Carena. Esordisce pubblicamente alla Biennale di Venezia nel 1926, con un'opera che riflette il gusto novecentesco dell'epoca,ricca però di uno spessore psicologico ed espressivo derivato da Van Gogh. Nel 1927 si trasferisce a Parigi dove viene attratto dal Cubismo e dal Realismo intimistico e dove ha importanti contatti con il gruppo degli italiani, fra i quali Severini, Tozzi, de Chirico, Savinio, Campigli, Paresce, Magnelli, De Pisis . Tornato in Italia (1931) si accosta alla Scuola Romana, sviluppando comunque formule del tutto personali di Realismo impressionista, caraterizzato da una pittura densa e opaca.Predilige la rappresentazione di oggetti comuni, di fatti intimi, domestici e di vita quotidiana, rievocazioni di una realtà scabra percorsa da spasimi sensuali e drammatici.Tra la fine degli anni Trenta e i primi Quaranta, Pirandello , con la sua forte vena realista e espressionista è certamente tra le voci più ascoltate nel panorama della giovane pittura italiana. Notevole, in questo contesto, la sua partecipazione all’attività di "Corrente".


martedì 14 dicembre 2010

TULLIO PERICOLI


Tullio Pericoli
(Colli del Tronto, 1936)

Pittore e disegnatore. Uno tra i maggiori disegnatori italiani della fine del XX secolo famoso per la satira politica e i ritratti graffianti. I suoi disegni dal tratto elegante e leggero così come i suoi acquerelli sono tuttora pubblicati sulle principali riviste, quotidiani e sulle copertine dei libri di molte case editrici, esordì al quotidiano 'Il Giorno'. Contemporaneamente cominciò a farsi conoscere come pittore, nelle prime opere ha presentato personaggi simbolici, distorti da uno spirito bizzarro, dipinti con colori lividi e piatti, entro tele dal formato insolito. Più tardi ha costruito robot e ha presentato una serie di dipinti aventi per soggetto la terra e il mare, colti nel momento del loro formarsi e solidificarsi. Con il ciclo dedicato a Klee, del 1980, sono aumentate le accentuazioni di carattere lirico-concettuale. Negli anni seguenti , c'è da ricordare la mostra al PAC di Milano (1985), la realizzazione di un dipinto murale per la sala degli incontri della Garzanti (1987-88) . Pericoli è un inventore di figure, di racconti, di episodi, di sogni, di ritratti e di molto altro ancora; ma da sempre, e a base di tutto, è un inventore di spazi.


lunedì 13 dicembre 2010

THiS iSN'T STReeT aRT


THiS iSN'T STReeT aRT I eDiZioNe
Potenza: PIAZZA PREFETTURA, POTENZA
ven 10 dicembre 2010 - sab 11 dicembre 2010
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Note sull'evento:
Buongiorno, vorrei leggere qualche riga prima di partire con l’iniziativa, per spiegare bene di cosa si tratta, come nasce e a che serve questo impiego di tempo e denaro. Il titolo che ho voluto dare all’iniziativa è “this isn’t street art prima edizione (perché spero di farne o vederne fare altre).
Il titolo non ha niente a che vedere con la street art, ma rispecchia le intenzioni della “mostra???” che sto organizzando. Infatti la particolarità di questa mostra è che non è una mostra, ma una discarica abusiva: abbandonerò notte tempo i quadri degli artisti partecipanti nel centro storico di UNA CITTA' (e spero che la cosa si possa ripetere anche in altre città in futuro). Ogni artista scriverà e chiuderà in busta il suo numero di telefono e ogni busta verrà attaccata al quadro corrispondente. In questo modo chiunque si trovi a passare potrà fruire davvero in maniera libera e democratica dell’arte, senza alcuna discriminazione, e se vorrà potrà buttare il quadro nell’immondizia o portarselo a casa. In un secondo momento il fruitore potrebbe decidere di aprire la busta abbinata al quadro e chiamare il numero dell’artista per richiedere l’autentica. L’artista si impegna a mandare l’autentica per posta o in altri modi concordati con il “proprietario”.
Ogni artista che partecipa sa che l’esperimento potrebbe fallire e fargli perdere un quadro (perciò non è necessario partecipare con un quadro preciso, ma ogni artista manda ciò che vuole), ma aderisce perché il messaggio che si vuole dare è chiaro e preciso: al giorno d’oggi l’arte non sembra un terreno aperto a tutti gli artisti e nemmeno a tutti gli utenti.
In questo modo vogliamo eliminare qualsiasi barriera dando la possibilità di trasmettere il nostro messaggio alla prima persona in grado di coglierlo che passa.
L’iniziativa si sarebbe potuta chiamare anche “la filiera corta dell’arte, dal produttore al consumatore.
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Inserito da ENZO CORRENTI

mercoledì 8 dicembre 2010

Nothing last except change Installazione di Ignazio Fresu

Centro Espositivo AGT
Accademia Giardini Del Tempo
WA-Worldafrica
COMUNE DI CASOLE D’ELSA
Presentano:

NOTHING LASTS EXCEPT CHANGE
installazione di Ignazio Fresu

8 dicembre 2010 - 10 gennaio 2011
visitabile tutti i giorni a tutte le ore
corte coperta accanto alla Collegiata di Santa Maria Assunta
piazza della Libertà 32 - Casole d'Elsa - Siena


L’opera realizzata dall’artista all’interno della corte coperta accanto alla Collegiata di Santa Maria Assunta di Casole d'Elsa si presenta come una struttura instabile in palese contrasto con l’apparente pesante massa ferrosa arrugginita di cui si compone. Elementi intrecciati in un equilibrio impossibile che procurano nello spettatore un effetto di precarietà e la percezione della caducità dell’uomo e del suo tempo. Nelle installazioni, Ignazio Fresu ricerca dimensioni differenti e la loro mutabilità, per cogliere il senso di una bellezza non convenzionale. Servendosi della mimesi, per mezzo della verosimiglianza, Fresu formula immagini illusorie, e attraverso la natura deperibile di questi oggetti, propone l’opera nella sua reale condizione, rivolgendosi alla sfera più intima dell’esistenza.

INFO: www.ignaziofresu.it
0577 949746 Comune di Casole d'Elsa
327 2032381- 320 893760- Francesco Chimienti Art Director fchimienti@gmail.com
©WORLDAFRICA http://www.worldafrica.org/
©WA CLUB DEGLI ARTISTI
Via San Niccolo',18 - Casole d'Elsa Siena
348 3706558 - Marco Morandi Coordinatore
339 7676749 - leonetta@inwind.it Sara Paradisi -Ufficio Stampa e Pubbliche
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Inserito da Enzo Correnti

lunedì 6 dicembre 2010

LaBoRaToRio DeLLa CiTTà FuTuRa


LaBoRaToRio DeLLa CiTTà FuTuRa

11-19 dicembre 2010

Palazzo Pacchiani
ex-Marconi
Via Giuseppe Mazzini,65
59100 Prato

Una settimana di incontri in città
Con il patrocinio del Comune di Prato

PROGRAMMA EVENTI

sabato 11 dicembre
inizio performance graffiti :
artista GNOB
...ore 10:00 SEMINARIO CITTA’ FUTURA
tavola rotonda
Progettiamo Prato in una prospettiva bioeconomica
interverranno: Francesco Gesualdi, Umberto Cavaciocchi, esponenti di Associazioni, lavoro ed Università
ore 13:00 pausa lavori - buffet
ore 14:30 ripresa dei lavori
laboratori sulle buone pratiche e progetti di cambiamento :
a. agricoltura locale e filiera corta,
b. energie rinnovabili e mobilità sostenibile
c. industria e moneta locale
ore 16:00 riunione plenaria per
rilanciare Prato in una prospettiva bioeconomica
domenica 12 dicembre
ore 17:00 incontro dibattito sul tema:
L’ARTE CONTEMPORANEA COME ELEMENTO STRUTTURANTE DELLA CITTA’ FUTURA,
con gli artisti Franco Ionda e Massimo Mori,
il curatore Lorenzo Giusti e un esponente del Museo Pecci,
coordinatrice Chiara Recchia

lunedì 13 dicembre
mattina : Laboratorio di
IDEAZIONE-COSTRUZIONE DELLA CITTA’
FUTURA,
con bambini ed insegnanti, didattica del Centro Pecci, coordinamento Sandra Cocchi
ore 20:30 – 21:00 Murat Önol - inizia il primo di tre passi per il suo lavoro artistico
ore 21:00 IL MUSEO E LA SUA CITTA’ -
presentazione della rivista e del nuovo sito web dell’associazione APARTE
con la partecipazione di esponenti dell’associazione e del Museo Pecci

martedì14 dicembre
ore 21:00 incontro sul tema LA SCRITTURA DELLA CITTA’ PER LA CITTA’ FUTURA:
con gli scrittori Simona Baldanzi, Federico Berti, Gabriele Cecconi, Maila Ermini, Giuseppe Gregori, Chiara Recchia

mercoledì 15 dicembre
ore 16:00 incontro sulla CITTA’ ETRUSCA DI GONFIENTI
con introduzione tratta dal libro di Maila Ermini, la presenza di esperti del settore e il coordinamento di Davide Gucci
ore 20:30 - 21:00 Murat Önol -
secondo di tre passi per il suo lavoro artistico
ore 21:00 incontro sul tema LA PROMOZIONE DELL’ARTE CONTEMPORANEA NELLA CITTA’ FUTURA
con le gallerie Vault, OpenArt, Gori Armanda, Asterisco;
gli artisti:
Lauraballa,
Myriam Cappelletti,
Enzo Correnti,
Ignazio Fresu,
Federica Gonnelli,
Murat Önol,
Giovanna Sparapani.
Lo scultore Luigi Russo Papotto,
il critico d’arte Giuseppe Carrubba
giovedì 16 dicembre
ore 15:30 CERIMONIA DEL TE’ CINESE,
con degustazione, dimostrazioni di Tai Chi,
spiegazioni dei collegamenti con la dottrina del Tao e con l’erboristeria.
Nel corso della serata il maestro Anthony Tang si esibirà nell’arte della calligrafia cinese
e tradurrà i nomi di coloro che lo chiederanno in cambio di un’offerta da dare in beneficenza alla Protezione Civile
ore 21:00 Esibizioni di spettacoli caratteristici di alcune zone cinesi

venerdì 17 dicembre
ore 17:00 PRESENTAZIONE del numero 10
della rivista SCHEDA con
il tema della CITTA’ FUTURA:
la rivista, il sito, l’artista FRANCO IONDA,
la presenza della galleria DRYPHOTO,
e la presenza del Vescovo GASTONE SIMONI che si intratterrà in un dialogo con i partecipanti

sabato 18 dicembre
ore 20:30 - 21:00 Murat Önol -
terzo e ultimo passo del suo lavoro artistico
ore 21:00 incontro sul tema della CITTA’ FUTURA
con gli architetti di URBAN e l’architetto di archeologia industriale Giuseppe Guanci

domenica19 dicembre
fine performance graffiti - artista GNOB
ore 18:00 FINISSAGE:
IL PRIMO ANNO DI SCHEDA: MUSICA FILMATI FOTO RESOCONTO PRECEDENTI -
PRESENTAZIONE REDAZIONE ARTISTI E
COLLATERALI

Mostra degli artisti di Scheda

Ignazio Fresu
Murat Onol
Enzo Correnti
Giovanna Sparapani
Federica Gonnelli
Lauraballa
Miryam Cappelletti

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Inserito da Enzo Correnti

Identità e Intercultura


Identità e Intercultura
II Rassegna d'Arte Contemporanea

L’Associazione culturale Arianna sede Napoli Est con il Comune di Striano e la partecipazione dell’Associazione Logos di Trecase e del 3 ^ Circolo Didattico di Pagani (SA), promuovono il progetto “Identità e Intercultura” a sostegno di una cultura di pace, rispetto dei diritti umani e la promozione e la solidarietà tra i popoli attraverso il linguaggio universale dell’arte.
Le iniziative si realizzeranno nei locali del costituendo Museo Civico sito alla Piazza D’Anna della città di Striano (NA) dal 12 al 19 dicembre 2010.

Vernissage domenica 12 dicembre 2010 alle ore 18:00






Artisti che hanno confermato la loro partecipazione: Angela Esposto, Mamadou Ba, Giovanni Boccia, Fhederic Kashirawe, Imma Maddaloni,Thioune Nourtalla, Lorenzo Basile, Gian Marie Bruce, Paola Siano,Ousseynou Diemè, Aurora Cubicciotti, Giorgio Galante, Andrea Mariniello,Fallou Diop, Marilena Migliaro,Bakary Sarr, Enrica Sansone, Antonella Botticelli, Adele Montella, Jaque, Lida Koval, Giuseppe Izzo, Ndeyeawai Dramè, Vittorio Fermati, Omar Ndiaye, Emanuele Autoriello, Mamadou Kondè, Luigi Carillo, Giacomo Rainone, Domenico Russo,Omar Ngom, Erika Azzarello, Crescenzio D'Ambrosio, Teresa Apicella, Thierry Kubwimana, Laura Marchese, Luciano Romualdo, Andrea Delle Donne, Pasquale Fermati, Michele Koval, Tommaso Campagnuolo.

OPERA IN PRIMO PIANO ( Luca Coltelli )


LUCA COLTELLI

"sister vs sister"
olio su tavola cm 30x40
anno 2009

sabato 4 dicembre 2010

Landscapes - Progetto studio Coreografia e Regia di Sara Nesti

Prato, Sabato 4 Dicembre 2010 alle ore 21:30

Landscapes - Progetto studio

Coreografia e Regia di Sara Nesti

Con:
Chiara Bambagioni
Marta Bozzano
Francesco Dendi
Olimpia Merciai
Mose' Risaliti
Stefano Turolla

Officina Giovani, Cantieri Culturali Ex-Macelli, Piazza Macelli, Prato

Il lavoro e' stato creato durante il Laboratorio "I Paesaggi dell' Anima".

A cura di rAn-network

Ingresso libero
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Inserito da Enzo Correnti

Cosa c'è sotto le nuvole parte 1 di 2

Cosa c'è sotto le nuvole parte 2 di 2